Cronaca 12.12.2011

14 dicembre 2011

Concerto di Jovanotti, crolla il palco. Muore per guadagnare 5 euro l’ora
La tragedia è avvenuta quando una ventina di operai stavano montando il palco al PalaTrieste per il concerto che si sarebbe dovuto tenere ieri sera e che è stato annullato. Sarebbe stata la caduta in avanti dei due pilastri anteriori a causare il cedimento del palco. La vittima è un ragazzo triestino di vent’anni. Altri due addetti sono gravi.
TRIESTE
Tragedia al PalaTrieste. Un giovane triestino è morto e altre otto persone sono rimaste ferite nel crollo del palco che stavano allestendo per il concerto di ieri sera di Jovanotti.
CINQUE EURO ALL’ORA
La vittima si chiamava Francesco Pinna, aveva vent’anni, era uno studente universitario che “arrotondava” dedicandosi a vari lavori: secondo le prime testimonianze, il ragazzo per montare il palco avrebbe percepito un compenso decisamente basso (“Ci davano cinque euro all’ora”, hanno raccontato alcuni colleghi di Pinna scampati al disastro).
LA DINAMICA
La tragedia si è consumata ieri alle 14, quando l’enorme struttura di metallo era quasi ultimata. All’improvviso i piloni portanti si sono piegati e tutto è venuto giù. Sotto sono rimasti in nove: Francesco Pinna è morto schiacciato, altri due giovani hanno riportato lesioni gravissime (uno è in rianimazione all’ospedale triestino di Cattinara, l’altro è invece considerato fuori pericolo e si trova in un letto di ortpoedia), i rimanenti sette se la sono cavata con escoriazioni, contusioni e un terribile stato di choc.
JOVANOTTI
Il concerto di Jovanotti è stato annullato. Stessa sorte per le altre date del tour “Ora” di Lorenzo Cherubini. La decisione è stata presa dal cantante e dal suo manager Maurizio Salvatori, che ha anche spiegato, a grandi linee, la dinamica del crollo: “A cedere è stato il «ground support», un’impalcatura che alloggia altoparlanti e riflettori”.
PARLA IL CANTANTE.
«Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente». Così Lorenzo Jovanotti su Twitter dopo il gravissimo incidente: «Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi», scrive Lorenzo Cherubini. Il sito di Jovanotti, Soleluna.com, è oscurato: il lutto è espresso attraverso una schermata completamente nera, senza link e sottopagineI
PARENTI
Scene di disperazione si sono verificate quando un gruppo di persone, che erano in attesa davanti al Palasport di Trieste, ha appreso la notizia che la vittima dell’incidente era un loro parente. A quel punto una ragazza del gruppo ha più volte urlato «Francesco», «Francesco ti amo, ti prego torna».
IL SINDACO
Dopo alcuni minuti il gruppo di parenti è stato fatto entrare nella struttura. Sul posto sono giunti il medico legale Fulvio Costantinides, seguito a ruota dal sindaco di Trieste, Roberto Cosolini e dai vertici della società organizzatrice del concerto, l’Azalea Promotion. Il sindaco ha chiesto “un’indagine rigorosa che stabilisca le responsabilità di quanto accaduto”.
INCHIESTA
L’indagine è stata affidata al sostituto procuratore Matteo Tripani che ha posto il PalaTrieste sotto sequestro e sta per aprire un fascicolo per omicidio colposo e lesioni. Dovrà essere fatta luce sulle norme di sicurezza sul lavoro eventualmente disattese e sul tipo di inquadramento a cui era sottoposta la vittima e i suoi colleghi, molti dei quali non facevano parte dello staff che segue normalmente il tour, ma erano stati reclutati “in loco” per eseguire il montaggio del palco.I SINDACATI
Convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza alla Prefettura di Trieste. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil di Trieste sottolineando che «la giornata odierna sarà ricordata a Trieste per il numero di gravi incidenti sul lavoro», riferendosi a quanto accaduto al Palasport e ai tre operai feriti al Molo Bersaglieri dopo essere caduti da un’impalcatura. «Questi gravi fatti evidenziano la necessità che le iniziative di prevenzione e controllo continuino e vengano ulteriormente aumentate».
Il Piccolo, 13 dicembre 2011

Ancora un incidente in città: tre operai cadono da impalcatura del Magazzino 42.
TRIESTE
È di tre feriti, dei quali uno in condizioni più gravi per fratture a un femore, il bilancio dell’incidente avvenuto nel pomeriggio in un cantiere nel Molo Bersaglieri, sulle Rive di Trieste.
L’incidente si è verificato all’interno del “Magazzino 42”, oggetto di ristrutturazione e allargamento. Secondo la ricostruzione dei Vigili del Fuoco, intervenuti con Polizia e 118, i tre operai sono caduti da un’impalcatura che ha improvvisamente ceduto, e una volta a terra sono stati colpiti anche dai calcinacci del soffitto. Uno di essi è finito con la gamba all’interno di una colata di cemento, che gli ha causato fratture all’arto inferiore.
Lunedì 12 Dicembre 2011