Udienza 21.06.2010

19 giugno 2010

IL PICCOLO 22 GIUGNO 2010

IL 16 LUGLIO LA DISCUSSIONE FINALE
Processo Cicciarella, la parola ai testi sui sistemi di sicurezza

Ultima udienza prima della discussione finale, fissata venerdì 16 luglio, al Tribunale di Gorizia, in relazione al processo per l’infortunio sul lavoro nel quale ha perso la vita, l’11 aprile 2005, il monfalconese Franco Cicciarella, dipendente della Coop ”Sopraccarichi”. Imputati l’ex presidente della Compagnia portuale, Franco Romano, allora legale rappresentante dell’impresa il cui dipendente investì Cicciarella, Sergio Rondi, direttore operativo della Compagnia, Fabio Salvini, responsabile del servizio protezione e prevenzione della società, e Guido Masseroni, legale rappresentante della ”Sopraccarichi”. Dario Zorzin, 50 anni, di Staranzano, conducente del carrello elevatore che aveva colpito il monfalconese, è uscito dal processo avendo patteggiato la pena. Ieri, davanti al giudice monocratico Emanuela Bigattin, hanno deposto i testi presentati dalla difesa, l’ingegner Bozzetto, dell’Università di Trieste, quale perito di parte, due carrellisti ora in pensione, l’attuale responsabile della sicurezza della Compagnia portuale e l’impiegata amministrativa della ”Sopraccarichi”.

Bozzetto si è così soffermato sull’idoneità dei mezzi impiegati dalla Compagnia, evidenziando che un eventuale avvisatore acustico di retromarcia sarebbe stato inutile, se non addirittura dannoso. I carrellisti hanno sostanzialmente dichiarato che il carrello elevatore assicura visibilità a 360 gradi, basta ovviamente girarsi durante la retromarcia. Il responsabile della sicurezza della Compagnia portuale ha invece relazionato sull’attuale stato di fatto circa il rispetto della normativa vigente, la formazione e l’aggiornamento degli operatori. Nel controinterrogatorio, è emerso che per limitare il rischio di investimento da mezzi in manovra, nulla è cambiato dal 2005 a oggi, lasciando libera iniziativa agli operatori. Il Pm Valentina Bossi ha chiesto di ascoltare Dario Zorzin, l’acquisizione della documentazione che Salvini ha presentato alla ”Sopraccarichi” quale responsabile della sicurezza, e la presentazione dell’organigramma della Compagnia portuale (2005) per capire incarichi ed eventuali responsabilità. Richiesta anche l’acquisizione della documentazione sui controlli effettuati dal 2000 al 2005. Tutte richieste rigettate dal giudice.

IL MESSAGGERO VENETO 22 GIUGNO 2010

Processo Cicciarella, sentiti i testi della difesa: il 16 luglio la sentenza

Monfalcone MONFALCONE. Si avvicina il momento della sentenza per il processo per omicidio colposo legato alla morte di Franco Cicciarella, l’operaio deceduto in porto a Monfalcone l’11 aprile 2005, infortunio sul lavoro occorsogli mentre stava operando sulla banchina, nel porto, assieme ad altri colleghi.

È stata fissata per venerdì 16 luglio l’udienza nella quale dovrebbe arrivare il verdetto. Ieri, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Gorizia Manuela Bigattin (la pubblica accusa è sostenuta dal pm Valentina Bossi), si è invece conclusa la fase dedicata alle testimonianze. Sono stati sentiti cinque testi della difesa.

Com’era già accaduto con i testi indicati dalla pubblica accusa, le deposizioni hanno contribuito alla ricostruzione della dinamica della tragedia. Fra le deposizioni più significative quella dell’ingegner Vittorio Bozzetto, consulente della difesa, e quella di uno dei responsabili della sicurezza della compagnia portuale. Uno dei punti da chiarire riguardava in particolare la presenza del segnalatore acustico sui carrelli elevatori. Cicciarella era sulla banchina 8 del porto, stava coordinando le fasi di scarico di un tir quando fu investito e schiacciato dalle ruote di un carrello elevatore. Secondo quanto emerso ieri nel corso dell’udienza, il segnalatore acustico non era previsto per legge e la visibilità sarebbe stata adeguata.

Sempre nel corso dell’udienza di ieri il giudice ha rigettato alcune istanze di fine istruttoria del pm.

La prossima udienza è fissata per le 9 del 16 luglio, per discussione e sentenza. Gli imputati sono Franco Romano, allora legale rappresentante della compagnia portuale, Sergio Rondi, direttore operativo della stessa compagnia, Fabio Salvini, responsabile del servizio protezione e prevenzione della società, Guido Misseroni, legale rappresentante della Cooperativa portuale sopraccarichi.