Cronaca – 15.01.2009

15 gennaio 2009

Udine, operaio di 54 anni muore soffocato dalla segatura in un silos

UDINE (15 gennaio) – Stava lavorando all’interno di un silos quando, secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, è stato travolto da una massa di segatura che lo ha soffocato. Questa la fine di Enrico Tami, operaio di 54 anni residente a Pavia di Udine e dipendente della Sole Est, morto stamani nello stabilimento della ditta di Claudio Macor, a Leproso di Premariacco, in provincia di Udine.

La magistratura – a quanto si è appreso – ha posto sotto sequestro il silos. Del caso si sta occupando il pm di Udine, Claudia Danelon. Già effettuata un’ispezione della salma, ora il magistrato dovrà decidere se disporre l’autopsia. Saranno fatte anche le necessarie verifiche sul rispetto delle norme di prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro.

Proprio Marcor si è reso conto dell’accaduto: ha visto spuntare una mano dalla montagna di materiale, ma oramai era troppo tardi. La ditta di Marcor è specializzata nella lavorazione del legno e Tami, dipendente di un’azienda esterna, era intervenuto all’interno del silos nel quale viene raccolta segatura per una serie di operazioni di manutenzione dell’impianto.

Secondo la ricostruzione fornita dai Vigili del Fuoco di Udine, intervenuti verso le 7, l’uomo, autista addetto al carico e scarico di materiali e dipendente della ditta La Sole Est, si era recato con il camion a recuperare la segatura in via Valussi, dal silos della ditta della quale è titolare Claudio Macor. A causa probabilmente di un inceppamento dello stesso silos, che impediva il flusso della segatura, l’uomo sarebbe sceso dal mezzo e sarebbe entrato all’interno del contenitore, per tentare di smuovere il materiale con un attrezzo. Un distacco improvviso di 3-4 metri cubi di segatura l’avrebbe travolto e ucciso. Si ritiene che l’infortunio sia avvenuto intorno alle 6. Sul posto, oltre i Vigili del Fuoco, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli.

Ansa