E’ USCITO!!!    in tutte le edicole…

Il viaggio dei Têtes de Bois nell’Italia del lavoro
diventa

LIBRO + DVD, DVD + LIBRO
Avanti Pop – I diari del camioncino
 (Têtes de Bois/il manifesto)

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in edicola e in libreria da maggio 2008
a soli 15 euro 

Avanti Pop è un progetto complesso e poliedrico, durato fino a questo momento più di due anni, un viaggio nell’Italia violata e riscattata del mondo del lavoro, da Nord a Sud, dalle campagne alle fabbriche ai call center, tra memoria e presente, vicende di ieri e di oggi che si intrecciano e richiamano le une alle altre.

Il primo documento di questo viaggio è stato l’omonimo cd “Avanti Pop”, un disco di canzoni sul lavoro nato sulla scia e dalle suggestioni della prima parte del tour e che è valso ai Têtes de Bois la targa Tenco come migliori interpreti e il PIMI per il miglior tour nel 2007.

Ora è la volta di un dvd e un libro insieme, due sguardi diversi sullo stesso oggetto che si inseguono e  intersecano in una narrazione parallela:

IL LIBRO: I diari del camioncino
A cura di Timisoara Pinto
Prefazione di Riccardo Bertoncelli
Postfazione di Gianni Mura

La descrizione del viaggio in ordine cronologico, tappa per tappa, per tutte le venti tappe che sono state effettuate. Una raccolta dei testi originali, delle storie, dei documenti e delle vicende narrate in ogni sito. Gli interventi scritti degli ospiti, i retroscena, le modalità di realizzazione del progetto, la squadra, la band. Il tutto arricchito da materiale fotografico, dalla preziosa grafica di Marta Dal Prato e dalle illustrazioni di Sergio Staino, Vauro, Chiara Rapaccini, Licio Esposito e Carlo Amato.

IL DVD: Avanti Pop
Di Têtes de Bois
Con l’affettuosa collaborazione di Sergio Spina e Licio Esposito
Montaggio Lorenzo D’Agostini
Durata 104’

Un raro documento reso possibile grazie alle immagini spontaneamente riprese e trovate da appassionati ricercatori, amici, semplici e qualche volta anonimi spettatori nel corso di due anni di lavoro. Il viaggio del camioncino ripercorso attraverso otto storie significative, otto capitoli che tagliano trasversalmente le tappe per affinità tematiche. I veri testimoni delle storie, i luoghi, i contributi. Un’incredibile carrellata di artisti di primo livello che hanno prestato le loro voci, i loro volti e il loro cuore a questa vicenda.

Con la partecipazione di:
Francesco Di Giacomo, Rocco Papaleo, Paola Turci, Ulderico Pesce, Danilo Nigrelli, Ascanio Celestini, Alessandro Portelli, Lucilla Galeazzi, Mario Tozzi, Petra Magoni, Pino Marino, Enzo Del Re, Moni Ovadia, Teresa De Sio, Raiz, Stefano Pogelli, Marco Boccitto, Paolo Rossi, Momo, Peppe Voltarelli, Cisco, Rolando Ravello, Tullio Berlenghi, Fausto Pellegrini, Francesco Vergovich, Nada, Daniele Silvestri, Enza Olini, Luciano Duro, Bruno Ceroli, Giuseppe Cederna, Paolo Damiani, Andrea Rivera, Silvia Aielli, Gisella Bein, Polveriera Nobel, Natale Bianchi, Ciccillo Gatto, Luigi Povinelli, Emma Seno Vaccari, Silvestro Capelli, Michele Michelino, Elena Fedel, Enrico de Angelis, Monica Demuru, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Andrea Satta, Angelo Pelini, Anna Maria Piccoli, Raniero Terribili, Gino Sebastianelli, Massimo Pasquini.

I PROVENTI EDITORIALI DI QUESTO LAVORO SARANNO DEVOLUTI ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CARICO SOSPESO” DI MONFALCONE.

Chiedete “Avanti Pop – I diari del camioncino” in edicola e da maggio nelle librerie Feltrinelli e Ricordi Media Store

(annuncio tratto dal sito di “Avanti Pop”  http://nuke.avantipop.it/Default.aspx?tabid=135 )

Cronaca – 22.04.2008

23 aprile 2008

MESSAGGERO VENETO MERCOLEDI’ 23 APRILE

Operaio muore schiacciato alla Fincantieri
Monfalcone. Il fatale infortunio sul lavoro verso le 18 nella nuova linea di prefabbricazione Pannelline. Nulla da fare per i soccorritori. Nei giorni scorsi altri tre incidenti La vittima è un 41enne saldatore croato. L’orribile scena sotto gli occhi del fratello e di altri colleghi. Produzione sospesa, oggi 8 ore di sciopero. Fiom: ci costituiremo parte civile.

MONFALCONE.
E’ morto schiacciato, forse tra due lamiere o forse da una sola grossa lamiera della nuova linea di prefabbricazione Pannelline. Una morte terribile, che si aggiunge al già purtroppo lungo elenco di infortuni verificatisi in questi ultimi giorni allo stabilimento Fincantieri di Monfalcone. La vittima è il 41enne saldatore croato Yuko Jerco. Abitava a Fiume con la moglie e due figli. L’operaio è morto verso le 18 di ieri a causa delle gravissime lesioni riportate nell’incidente avvenuto appunto nella nuova linea di produzione, dove enormi pannelli prefabbricati sono trasportati da rulli per essere poi saldati.
Ancora frammentarie le informazioni sulla dinamica dell’infortunio, visto che i colleghi di lavoro (tra cui anche il fratello di Jerco) che hanno assistito alla tragedia sono in profondo stato di choc, tanto da aver dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Yuko Jerco era dipendente di una ditta croata che appartiene al consorzio Mistral, insieme di più ditte attive nel settore della saldo-carpenteria e con sede a Trieste. Il 41enne stava appunto lavorando alla Pannelline quando sembra che, forse per un errore di comunicazione tra operatori, il rullo con la pesante sezione di acciaio sia avanzato sul suo percorso e abbia schiacciato il croato che si trovava sul percorso del blocco. Subito è stato chiesto soccorso ed è intervenuto il presidio medico dello stabilimento che ha cercato di rianimare l’uomo, avvisando nel contempo, viste le sue gravissime condizioni, il 118, che a sua volta ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato cittadino. Il corpo non presentava ferite esterne, ma le lesioni interne gravissime, come hanno riferito i sanitari, erano “incompatibili con la vita”. Il saldatore croato è deceduto per lo schiacciamento del torace e dell’addome e nonostante i medici abbiano tentato per mezz’ora di rianimarlo, niente hanno potuto contro la gravità delle sue condizioni.
La notizia del decesso di Jerco ha provocato l’immediata reazione dei sindacati e dei lavoratori del cantiere. È stato chiesto un incontro con l’azienda e in accordo con il capo del personale Fabbri, i rappresentanti lavoratori per la sicurezza, tra cui anche quelli dell’Ugl, è stata decisa l’immediata sospensione della produzione. Per oggi è stato deciso il blocco totale delle portinerie a partire dalle 5 del mattino e otto ore di sciopero su tutti i turni. Potrebbe essere proclamato anche uno sciopero provinciale. «Come Fiom ci costituiremo parte civile. È una giornata tragica, con cinque morti sul lavoro in Italia. Una situazione che lascia senza fiato», afferma con forza il segretario regionale della Fiom, Gianpaolo Roccasalva. «Da tempo denunciamo la pericolosità delle lavorazioni e la mancata formazione dei lavoratori. Abbiamo chiesto più vigilanza sugli appalti – dice amaro Moreno Luxich, coordinatore Fiom della Rsu –, vigilanza che deve essere capillare. Avevamo anche segnalato come le cose stessero degenerando, avevamo chiesto all’azienda un controllo maggiore, che ci era stato assicurato. Si parla di quattro morti sul lavoro e ora troviamo nell’elenco anche uno dei nostri colleghi: da 10 anni in Fincantieri non si verificava un infortunio mortale. La causa? Accelerazione dei tempi di lavoro e mancanza di minime regole di sicurezza». Arrabbiato e addolorato, Luca Furlan della Uilm: «Occorre fermarsi un attimo per ragionare su ciò che non funziona, su cosa sta succedendo; abbiamo avuto una sfilza di infortuni di una certa entità in questi giorni che avrebbero potuto avere esiti peggiori e oggi siamo arrivati al mortale. Oggi piangiamo una persona. La competitività non si paga con la vita».
Cristina Visintini

Cronaca – 21.04.2008

22 aprile 2008

Terzo infortunio in pochi giorni nella salderia B dello stabilimento Fincantieri.
Ferito alla testa Cristian Weffort, 29 anni, residente a Fogliano Redipuglia.
I controlli hanno escluso complicazioni.
Operaio colpito da un gancio: un’ora di sciopero in cantiere

Altri due incidenti sul lavoro hanno avuto come teatro ieri mattina la salderia B dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. A una settimana da quello che ha coinvolto Matteo Marega, l’operaio 35enne, dipedente diretto della società, che rimane ancora ricoverato all’ospedale Maggiore di Trieste, dov’è già stato sottoposto a un intervento chirurgico. Immediato ieri è scattato quindi lo sciopero di un’ora, alla fine di ogni turno. Le Rsu lo hanno proclamato per denunciare «la catena di incidenti» e chiedere alla società un confronto sui ritmi assunti dalla produzione nell’area di prefabbricazione.
L’incidente più serio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, si è verificato attorno alle 10.30 e ha coinvolto un altro dipendente di Fincantieri, Cristian Weffort, 29 anni, residente a Fogliano Redipuglia, colpito di striscio alla fronte dal gancio di un carroponte.
Il giovane è poi caduto a terra, riportando un trauma cranico commotivo. Ricoverato nel Pronto soccorso dell’ospedale di San Polo, dov’è stato trasportato dall’ambulanza dello stabilimento, è stato sottoposto a una Tac e tenuto sotto osservazione dai sanitari. Se la caverà in 8 giorni. Stando a quanto ricostruito da Fincantieri, l’incidente si è verificato durante un’operazione di posizionamento di un «passacavi», in sostanza un tubo, su un blocco in prefabbricazione. Il tubo è stato agganciato, come da prassi, a un carroponte, ma, stando a quanto riferisce l’azienda, ci sarebbe stata un incomprensione tra il carpentiere a terra e il gruista. Mentre il primo avrebbe fatto segno di spostare il carroponte in avanti, il secondo avrebbe capito di doverlo spostare in alto. In questo modo, però, uno dei due cavi è andato in tensione, perché il tubo si era incastrato in un’asperità del blocco, e uno dei due ganci si è liberato, andando a colpire Cristian Weffort, che si trovava a 2 metri di disanza dal blocco. Il giovane, che portava il casco di protezione, è stato preso di striscio, all’arcata sopracciliare, per l’esattezza, cadendo a terra a causa dell’urto (il gancio pesa oltre 5 chilogrammi).
Immediatamente soccorso, è stato trasportato al pronto soccorso del San Polo, dove già si trovava un altro dipendente di Fincantieri, pure impiegato nella salderia B dello stabilimento di Panzano. L’operaio aveva riportato una brutta storta a una caviglia, che si era subito gonfiata, ed era stato pure portato in ospedale. I sindacati ieri non si sono limitati a un incontro chiarificatore con l’azienda, ma hanno proclamato un’ora di sciopero alla fine di ogni turno. «L’infortunio avvenuto a Cristian Weffort non può passare sotto silenzio – ha spiegato il coordinatore della Fiom-Cgil nella Rsu di stabilimento, Moreno Luxich -, perché riteniamo sia imputabile alla velocizzazione imposta alle lavorazioni in quest’area del cantiere».

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commemorazione Franco