Cronaca – 18.01.2008

19 gennaio 2008

Sono rimasti asfissiati mentre stavano operando su un cingolato nella stiva di una nave
I sindacati di categoria Cgil-Cisl e Uil hanno proclamato 24 ore di sciopero
Marghera, due morti sul lavoro
Si fermano i porti in tutta Italia
Il ministro Ferrero a Repubblica Tv: “Smettiamola con le lacrime di coccodrillo”
Un’altra disgrazia in provincia di Padova e in Puglia: vittime un camionista e un muratore

Il porto Marghera
VENEZIA – Due operai sono morti soffocati dall’anidride carbonica nella stiva di una nave attraccata a Porto Marghera. I lavoratori dello scalo hanno indetto uno sciopero immediato e, in giornata, tutti i porti d’Italia si fermeranno 24 ore. “Bisogna smetterla con le lacrime di coccodrillo”, dice il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, a Repubblica Tv. “Bisogna combattere le condizioni di lavoro inaccettabili che producono fisiologicamente l’incidente.

“I morti sono una catena infinita”
“Il livello degli incidenti ha raggiunto livelli non sopportabili”, denunciando i sindacati di categoria Cgil-Cisl e Uil. “I morti sul lavoro sono ormai una catena infinita”, sostiene Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. “Ci vuole un impegno del governo”. Parere condiviso da Franca Porto, segretaria della Cisl Veneto: “Lo sciopero servirà per richiamare l’urgenza di interventi, ma anche per fare pressing sulle categorie economiche affinchè incrementino la prevenzione, nonchè sugli stessi lavoratori ed il sindacato; ci stiamo chiedendo, infatti, se anche noi non abbiamo precise responsabilità”.

Non hanno avuto scampo
L’incidente si è verificato all’una e mezza di questa notte alla banchina Cia, Centro Intermodale Adriatico. Le vittime sono un veneziano di 40 anni e un padovano di 52. dipendenti della Ico Logistica e della Nuova compagnia lavoratori portuali. Erano stati calati nella stiva della panamense World Trader carica di soja a bordo di un cingolato. Avrebbbero dovuto raccogliere i rimasugli del carico ma l’aria all’interno della stiva era satura di ossido di carbonio. Un operaio ha perso subito i sensi ed è caduto sul fondo della stiva. Il compagno ha cercato di prestargli soccorso ma anche lui è stato vittima dell’anidride carbonica. Un marinaio romeno di 52 anni, ha tentato di calarsi nella stiva ma anche lui è svenuto stordito dal gas. Lo hanno soccorso in tempo ed ora è ricoverato nell’ospedale di Mestre per accertamenti.

“La bombola di ossigeno era vuota”
Un primo tentativo di soccorrere i due operai sarebbe andato a vuoto a causa di una bombola di ossigeno scarica. Secondo fonti sindacali, nelle prime fasi concitate dei soccorsi, i due uomini sarebbero stati portati fuori della stiva della nave e per tentare di rianimarli il capitano della World Trader avrebbe usato una bombola d’ossigeno in dotazione per le emergenze. La bombola però era scarica.

Procedura non rispettata
Secondo il sostituto direttore dei servizi antincendio di Venezia Giusto Giacopello, “non sono state rispettate le procedure che vietano qualsiasi operazione in stiva finchè la percentuale di ossigeno disciolta nell’aria non sia superiore al 17%. Quando ci siamo calati in stiva per soccorrere i due operai, la percentuale di anidride carbonica in stiva era invece altissima. L’aria era irrespirabile”.

Sequestrata la nave
La magistratura di Venezia ha aperto un’inchiesta sull’incidente. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. La nave è stata sequestrata e la polizia ha già iniziato a raccogliere le testimonianze del personale imbarcato e dei soccorritori. Anche il ministero dei Trasporti nominerà una commissione d’inchiesta.

Altri due infortuni mortali
Altri due infortuni sul lavoro nel Padovano e ad Andria, in provincia di Bari. Ieri sera, a Bagnoli di Sopra, un piccolo centro in provincia di Padova, ha perso la vita un commerciante. Francesco Pizzo, 51 anni, è morto mentre stava scaricando un paio di tonnellate di ghiaia dal suo autocarro. La disgrazia è avvenuta nel deposito della ditta Beton Condeo, dove Pizzo doveva consegnare il carico. Dopo aver espletato le pratiche burocratiche negli uffici dell’azienda, l’uomo, da solo, ha portato il camion nel luogo dello scarico e ha azionato il cassone. Non si è accorto, però, secondo la ricostruzione degli investigatori, che il terreno sul quale si trovava il mezzo aveva un avvallamento, che non ha sostenuto il camion e lo ha fatto ribaltare sul fianco destro, schiacciando l’uomo.

Muore edile ad Andria
Il secondo tragico incidente ad Andria. Agostino Lorusso, 31 anni, è precipitato da un’altezza di sette metri mentre era al lavoro in un cantiere edile nella zona industriale della città. Era occupato in un cantiere per la realizzazione diun opificio. I carabinieri stanno verificando se Agostino Lorusso fosse privo di casco e cinture, di cui non v’è traccia nel cantiere, e se il parapetto trovato nel punto dal quale il giovane è precipitato sia stato montato solo successivamente alla sua caduta. Agostino Lorusso si sarebbe sposato tra sei mesi.

Assemblea 17 gennaio 2008

2 gennaio 2008

Sull’onda del positivo e caloroso riscontro avuto dopo la serata del 17 novembre a Monfalcone, ci è sembrato il momento di fare il punto della situazione sia sulle attività svolte che su quelle future della associazione Carico Sospeso.
A tal fine viene indetta l’assemblea generale dei soci, estesa a tutti i simpatizzanti, con il seguente ordine del giorno:

– relazione delle attività svolte finora;
– proposte ed idee per i progetti del 2008, disponibilità dei soci;
– rinnovo delle cariche sociali;
– bilancio consuntivo.

Quindi ritroviamoci tutti, giovedì 17 Gennaio 2008 alle ore 20.15 in prima convocazione, ore 20.30 in seconda convocazione, presso la sala associazioni del municipio di Ronchi dei Legionari (GO).

Avanti Pop – foto

2 gennaio 2008

Alcune foto della serata del 17 novembre

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