Sentenza

30 maggio 2012

dal Piccolo del 30/5/2012

Cronaca 12.12.2011

14 dicembre 2011

Concerto di Jovanotti, crolla il palco. Muore per guadagnare 5 euro l’ora
La tragedia è avvenuta quando una ventina di operai stavano montando il palco al PalaTrieste per il concerto che si sarebbe dovuto tenere ieri sera e che è stato annullato. Sarebbe stata la caduta in avanti dei due pilastri anteriori a causare il cedimento del palco. La vittima è un ragazzo triestino di vent’anni. Altri due addetti sono gravi.
TRIESTE
Tragedia al PalaTrieste. Un giovane triestino è morto e altre otto persone sono rimaste ferite nel crollo del palco che stavano allestendo per il concerto di ieri sera di Jovanotti.
CINQUE EURO ALL’ORA
La vittima si chiamava Francesco Pinna, aveva vent’anni, era uno studente universitario che “arrotondava” dedicandosi a vari lavori: secondo le prime testimonianze, il ragazzo per montare il palco avrebbe percepito un compenso decisamente basso (“Ci davano cinque euro all’ora”, hanno raccontato alcuni colleghi di Pinna scampati al disastro).
LA DINAMICA
La tragedia si è consumata ieri alle 14, quando l’enorme struttura di metallo era quasi ultimata. All’improvviso i piloni portanti si sono piegati e tutto è venuto giù. Sotto sono rimasti in nove: Francesco Pinna è morto schiacciato, altri due giovani hanno riportato lesioni gravissime (uno è in rianimazione all’ospedale triestino di Cattinara, l’altro è invece considerato fuori pericolo e si trova in un letto di ortpoedia), i rimanenti sette se la sono cavata con escoriazioni, contusioni e un terribile stato di choc.
JOVANOTTI
Il concerto di Jovanotti è stato annullato. Stessa sorte per le altre date del tour “Ora” di Lorenzo Cherubini. La decisione è stata presa dal cantante e dal suo manager Maurizio Salvatori, che ha anche spiegato, a grandi linee, la dinamica del crollo: “A cedere è stato il «ground support», un’impalcatura che alloggia altoparlanti e riflettori”.
PARLA IL CANTANTE.
«Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente». Così Lorenzo Jovanotti su Twitter dopo il gravissimo incidente: «Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi», scrive Lorenzo Cherubini. Il sito di Jovanotti, Soleluna.com, è oscurato: il lutto è espresso attraverso una schermata completamente nera, senza link e sottopagineI
PARENTI
Scene di disperazione si sono verificate quando un gruppo di persone, che erano in attesa davanti al Palasport di Trieste, ha appreso la notizia che la vittima dell’incidente era un loro parente. A quel punto una ragazza del gruppo ha più volte urlato «Francesco», «Francesco ti amo, ti prego torna».
IL SINDACO
Dopo alcuni minuti il gruppo di parenti è stato fatto entrare nella struttura. Sul posto sono giunti il medico legale Fulvio Costantinides, seguito a ruota dal sindaco di Trieste, Roberto Cosolini e dai vertici della società organizzatrice del concerto, l’Azalea Promotion. Il sindaco ha chiesto “un’indagine rigorosa che stabilisca le responsabilità di quanto accaduto”.
INCHIESTA
L’indagine è stata affidata al sostituto procuratore Matteo Tripani che ha posto il PalaTrieste sotto sequestro e sta per aprire un fascicolo per omicidio colposo e lesioni. Dovrà essere fatta luce sulle norme di sicurezza sul lavoro eventualmente disattese e sul tipo di inquadramento a cui era sottoposta la vittima e i suoi colleghi, molti dei quali non facevano parte dello staff che segue normalmente il tour, ma erano stati reclutati “in loco” per eseguire il montaggio del palco.I SINDACATI
Convocazione urgente del tavolo sulla sicurezza alla Prefettura di Trieste. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil di Trieste sottolineando che «la giornata odierna sarà ricordata a Trieste per il numero di gravi incidenti sul lavoro», riferendosi a quanto accaduto al Palasport e ai tre operai feriti al Molo Bersaglieri dopo essere caduti da un’impalcatura. «Questi gravi fatti evidenziano la necessità che le iniziative di prevenzione e controllo continuino e vengano ulteriormente aumentate».
Il Piccolo, 13 dicembre 2011

Ancora un incidente in città: tre operai cadono da impalcatura del Magazzino 42.
TRIESTE
È di tre feriti, dei quali uno in condizioni più gravi per fratture a un femore, il bilancio dell’incidente avvenuto nel pomeriggio in un cantiere nel Molo Bersaglieri, sulle Rive di Trieste.
L’incidente si è verificato all’interno del “Magazzino 42”, oggetto di ristrutturazione e allargamento. Secondo la ricostruzione dei Vigili del Fuoco, intervenuti con Polizia e 118, i tre operai sono caduti da un’impalcatura che ha improvvisamente ceduto, e una volta a terra sono stati colpiti anche dai calcinacci del soffitto. Uno di essi è finito con la gamba all’interno di una colata di cemento, che gli ha causato fratture all’arto inferiore.
Lunedì 12 Dicembre 2011

Rassegna stampa

12 aprile 2011

Il Piccolo 10 aprile 2011
INFORTUNI SUL LAVORO

«Ancora scarsa la prevenzione»
L’associazione Carico Sospeso ricorda la morte di Cicciarella

Nella ricorrenza del sesto anniversario dell’infortunio sul lavoro che costò la vita all’operatore portuale Franco Cicciarella, l’Associazione “Carico sospeso” sarà presente domani alle 13,30 all’interno del Porto di Monfalcone per un momento di riflessione assieme ad amici e parenti nei pressi del luogo dove proprio l’11 aprile del 2005 avvenne l’infortunio mortale. Per tutti coloro che desiderassero partecipare, il ritrovo è fissato alle 13,15 in prossimità dell’ingresso del Porto (zona Dogana) per accedere successivamente all’area pPortuale. La cerimonia si concluderà verso le 14. La vicenda processuale di questo grave fatto è a tutt’oggi ancora aperta e la prossima udienza è prevista nel prossimo mese di maggio al Tribunale di Gorizia; ma il nostro territorio ha vissuto purtroppo nel frattempo altri lutti, l’ultimo poche settimane alla Fincantieri di Monfalcone, costato la vita una giovane operaio bengalese. L’associazione vuole testimoniare l’impegno a mantenere alta l’attenzione sul tema della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, poiché, afferma «ci sono ancora colpevoli ritardi e precise responsabilità nell’applicazione delle leggi e nel controllo da parte degli organi competenti, mentre d’altra parte la logica di un mercato del lavoro flessibile e precario comprime i diritti e le tutele dei lavoratori anche sul piano della salute e della sicurezza stessa». L’iniziativa di domani rappresenta pertanto non solo la testimonianza del ricordo di un avvenimento accaduto sei anni fa, ma vuole essere momento di riflessione su quanto ancora accade nel mondo del lavoro. «È necessaria una inversione di tendenza – afferma “Carico sospeso” – che metta al centro la qualità del lavoro, le lavoratrici e i lavoratori, la loro dignità, i loro diritti e tutele. Solo in questo modo si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di porre un freno alla strage dei morti sul lavoro».

Manifestazione 24.02.2011

24 febbraio 2011

Giornata di lutto della città di Monfalcone che segue l’infortunio mortale di un ragazzo di 23 anni all’interno del stabilimento Fincantieri.

Partecipiamo alla manifestazione in piazza, oggi alle ore 17,30, seppure consapevoli che ciò non può bastare, ma è altresì necessario per continuare ad indignarsi e reagire, a non rassegnarsi al fatto che “può succedere”.

A tale fine:

  • auspichiamo che Comune e Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori valutino concretamente questo ennesimo  tragico fatto e si costituiscano parte civile nel Processo, per dare un forte segnale anche a tutta la collettività
  • si ritiene altresì necessaria una ricognizione dell’attuale situazione dei preposti Uffici della Azienda Sanitaria che si occupano di Prevenzione, perché sia verificato che detto fondamentale presidio sia dotato di adeguate risorse umane e tecniche, tali da poter effettuare in maniera efficiente i dovuti controlli
  • ancora una volta rivolgiamo un appello a tutti a farsi Carico dei propri doveri ognuno per le proprie competenze, nella inderogabile esigenza di invertire detta spirale di gravi infortuni, fermo restando che “in primis” le responsabilità previste dalla legge in materia di Sicurezza ricadono in capo al Datore di lavoro