Il Gazzettino 9/5/2018

MONFALCONE (Gorizia) – Infortunio mortale nell’area di Fincantieri, a Monfalcone. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia di Stato del Commissariato di Monfalcone, intervenuta sul posto dopo l’allarme, un ragazzo di 19 anni che stava operando all’interno della zona dei cantieri navali è rimasto schiacciato da un elemento metallico.

La vittima è Matteo Smoilis di Staranzano (Gorizia), nato a Fiumicello (Udine). È stato travolto da una lamiera e da un blocco di cemento di 700 chili di peso che, per cause in corso di accertamento, si sarebbe staccato da una gru. Gli operai hanno subito attivato un presidio di protesta: sono usciti dai cancelli sospendendo il lavoro.

La centrale Sores di Palmanova ha inviato sul posto l’equipaggio di una ambulanza e l’elicottero decollato dalla elibase di Campoformido. Il personale medico ha avviato subito le manovre di rianimazione, durante a lungo. Si tratta di un operaio dipendente di una ditta esterna.

Il giovane, infatti, è deceduto nonostante il trasporto d’urgenza, in volo, all’ospedale Cattinara di Trieste. Sul luogo della tragedia, che arriva a distanza di sole 24 ore dalla morte per schiacciamento sotto un muletto di un ragazzo di 30 anni in uno stabilimento tipografico di Fagagna (Udine), sono giunti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Monfalcone. L’infortunio sul lavoro è accaduto intorno alle 9.15 di oggi, mercoledì 9 maggio.

di Paola Treppo

IL PICCOLO 17 APRILE 2018
Muore investito dall’elevatore in manovra
PORTO NOGARO – LA TRAGEDIA

di Francesca Artico

Tragedia ieri mattina allo scalo di porto Margreth a San Giorgio di Nogaro: un operatore, Flaviano Bernardi di 62 anni, è deceduto dopo essere stato investito da un mezzo in movimento, inutili tutti i tentativi degli operatori sanitari del 118 di salvarlo. Erano da poco passate le 10.30 è Flaviano Bernardi, dipendente dell’agenzia di spedizioni marittime Marlines, si trovava all’interno dello scalo portuale per seguire i controlli di scarico e carico di una nave ancorata a porto Margreth, nella zona industriale dell’Aussa Corno. A quell’ora il porto era in piena operatività.

Infatti sul piazzale del retroporto stava operando per lo spostamento delle merci un muletto di un’impresa portuale che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della Stazione di San Giorgio, durante una manovra avrebbe investito l’uomo. Immediatamente è stato dato l’allarme e sul posto è arrivata tempestivamente l’ambulanza della Croce Rossa di stanza a Villanova i cui operatori sanitari hanno avviato le procedure di rianimazione.

Nel contempo sono arrivati di Vigili del Fuoco di Cervignano e l’elisoccorso. Tutta l’equipe sanitaria la lavorato nel tentativo di salvare la vita all’uomo, ma tutto è stato vano, per Flaviano Bernardi non c’era più nulla da fare. Ci si è dovuti arrendere e constatare che i gravi traumi riportati nell’impatto avevano portato al decesso dell’uomo.

Secondo alcune delle persone accorse a prestare soccorso , fin da subito le sue condizioni sarebbero apparse gravissime, ma tutti speravano che l’intervento dei sanitari potesse farlo riprendere, ma così non è stato. Disperazione, dolore, rabbia, questi i sentimenti delle persone che ogni giorni operano nello scalo friulano, dove praticamente tutti si conoscono come una grande famiglia.La notizia della morte di Flaviano Bernardi ha fatto immediatamente il giro dello scalo lasciando sconvolti gli addetti portuali, che vivono ogni giorno gli uni accanto agli altri in perfetta simbiosi, proprio per la complessa struttura che una realtà portuale implica. Da sempre allo scalo nogarese, si effettuano delle esercitazioni per garantire la sicurezza all’interno della realtà portuale, ma ieri il dramma si è consumato e spetterà ora ai Carabinieri stabilire cosa sia successo.

Gli addetti della Capitaneria di Porto, gli uomini di della Guardia di Finanza, della Dogana e gli stessi camionisti, non hanno voluto parlare e, davanti a questa inattesa tragedia che li ha sconvolti, restano silenziosi, “ogni parola- ha sussurrato un collega spedizioniere- diventa inutile davanti a tutto questo”. La salma di Flaviano Bernardi è stata trasportata all’Ospedale di Udine per essere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il muletto è stato posto sotto sequestro.Un’altra morte bianca dunque si aggiunge alla lunga maledetta lista di caduti sul lavoro, fenomeno più volte stigmatizzato dallo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Cerimonia 2018

11 aprile 2018

Mercoledì 11 aprile 2018 , alle ore 13,30

Nella ricorrenza del tredicesimo anniversario dell’infortunio sul lavoro che costò la vita all’operatore portuale Franco Cicciarella (11.04.2005) , all’interno del Porto di Monfalcone (presso la Targa Commemorativa) ci ritroveremo, colleghi di lavoro, amici e familiari, per un breve momento di raccoglimento e ricordo e per la deposizione di un semplice mazzo di fiori nel ricordo di Franco.

Ci si ritroverà alle ore 13,00 in prossimità dell’ingresso del Porto (zona Dogana) per accedere successivamente alle 13,30 all’Area Portuale.

La breve cerimonia si concluderà verso le ore 14,00.

il presidente
Emilio Cicciarella